Per la serie “certi amori non finiscono mai, fanno giri immensi e poi ritornano”, il rimpatrio di Marco Cardillo in casa Virtus Arechi Salerno. L’ala approda alla corte di mister Parrillo dopo aver iniziato la carriera con la Pallacanestro Salerno quasi vent’anni fa, ecco le sue riflessioni dopoprimi allenamenti.
Le prime parole di Cardillo alla Virtus Arechi Salerno
Le prime dichiarazioni riguardano la ripresa degli allenamenti dopo il lungo stop forzato dalla pandemia. Cardillo ha detto: «Ritornare a fare gruppo, a fare allenamenti di squadra, poter stare nuovamente insieme, ovviamente rispettando il protocollo in vigore, è realmente molto bello. Certo veniamo da un lungo stop quindi stiamo riprendendo piano piano senza forzare troppo i ritmi, ma sono felice e siamo tutti felici di essere di nuovo in palestra».
Sulle premesse per la prossima stagione
«Siamo tutti professionisti a cui piacere lavorare duramente, le premesse per fare bene ci sono e del resto basta leggere i nomi presenti in organico» afferma Cardillo. E continua: «Ora, però, dobbiamo soltanto lavorare e seguire le indicazioni del coach, la cosa certa è che siamo pronti a dare il massimo per Salerno».
Il cambio di categoria non spaventa il trentacinquenne: «Ammetto, però, di non conoscere benissimo il campionato di B, ma sono curioso di capire il suo livello. Quello che ho sempre saputo, invece, è che volevo fortemente tornare a Salerno, quando è arrivata l’offerta della Virtus ho avuto modo di parlare subito con il direttore sportivo Corvo e poco dopo abbiamo trovato l’accordo».
Le riflessioni sul ritorno a Salerno, dove tutto è cominciato
Parole dolci per la città da parte della nuova ala blaugrana: «Ammetto che è stato bello, ritornare nei posti dove in passato sei stato bene è sempre piacevole. Sono molto contento, ho conosciuto una società ambiziosa che mi ha permesso di ritornare lì dove tutto è cominciato. È bello poter chiudere un cerchio. Ho ritrovato, però, una città più caotica, non la ricordavo così (dice ridendo)».