HomeCalcioAvellino-Paganese: il sindaco De Prisco chiede chiarezza sui fatti accaduti
spot_img

Avellino-Paganese: il sindaco De Prisco chiede chiarezza sui fatti accaduti

spot_img
spot_img
spot_img
spot_imgspot_img

Non è ancora finita Avellino-Paganese. A 24 ore dalla fine della gara si continua a parlare dei fatti accaduti ieri nell’immediato post gara.

Avellino-Paganese: si cerca di fare chiarezza dopo i fatti di ieri

Nella giornata di ieri si è giocato il derby tra Avellino e Paganese. La gara giocata sul campo è terminata 3-0 per i lupi, match però che è continuato anche nel post gara. Già durante la partita le due tifoserie si sono pizzicate ma nel più sano sfottò che è lecito nel calcio e che mancava da tanto nel nostro calcio. Quello che non è lecito è la situazione accaduta dopo nel dopo gara. Come si evince anche dai filmati che stanno circolando in rete e girati da alcuni passanti, il raccordo autostradale è rimasto bloccato al transito in direzione Salerno per oltre 30′ per gli scontri tra i tifosi dell’Avellino e della Paganese.

Nei pressi di Montoro Nord nell’immediato post gara si è creata un enorme calca poiché alcuni ultras della Paganese si sono riversati in strada, non si sa per difendersi o per scontrarsi con i tifosi avellinesi. Tanti i pareri e le versioni che sono diverse da loro, nessuna di loro però giustifica l’accaduto come detto dal sindaco di Pagani De Prisco in un lungo comunicato:

Comunicato De Prisco

I fatti accaduti nella giornata di ieri nel post gara di Avellino-Paganese mi costernano
e amareggiano allo stesso tempo.
Ancor prima che gli avvenimenti fossero verificati, si è data in pasto la città di Pagani
allo sciacallaggio più selvaggio, a causa di un giro di notizie la cui diffusione
affrettata e superficiale ha poco a che fare con la serietà delle verifiche che è
d’obbligo, oltre che di coscienza, fare prima di pubblicare dei fatti di cronaca.
Su quale sia stata la dinamica dell’aggressione/agguato che ha coinvolto all’altezza di
Montoro alcuni tifosi della Paganese e dell’Avellinese al termine della gara allo
stadio Partenio, si accerteranno le forze dell’ordine, al cui operato affidiamo la
corretta ricostruzione dei fatti accaduti, perché i teppisti che hanno fatto scaturire
quest’atto di violenza siano identificati.
La mia condanna va a tutti coloro che abbiano perpetrato atti di violenza. Ma non
posso fare a meno di condannare anche chi dal tardo pomeriggio di ieri si è affidato a
ricostruzioni sommarie, voci, sentito dire, praticando una disinformazione disarmante
che ha macchiato la città di Pagani.
In queste ore la questura di Avellino sta vagliando le immagini e tutto il materiale a
disposizione per la ricostruzione dei fatti e a loro, solo a loro, spetterà pronunciarsi
sul reale accaduto. Io stesso questa mattina mi sono recato presso la tenenza dei
carabinieri per appurarmi della dinamica dei fatti. Inoltre sono stato informato che i
tifosi della paganese aggrediti sono stati ascoltati e sporgeranno o hanno già sporto
querela di parte.
Intanto la mia vicinanza va a tutti i tifosi per bene, che con l’attaccamento alla
propria terra onorano la maglia e la propria città.

Le parole di Ghirelli

Non è tardato ad arrivare il pensiero del presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli sui fatti accaduti ieri:

«Un gruppo di delinquenti pseudo tifosi lungo la Salerno-Avellino blocca il traffico automobilistico e scatena una violenza assurda, risultato? Riesce a “bucare” la notizia vergognosa anche su La Repubblica che della Serie C non scrive mai. Il risultato di un lavoro dei club con i tratti della amicizia, della solidarietà, del sorriso viene offuscato da una banda formata da quattro delinquenti. Sono certo che le forze dell’ordine pubblico li assicuri per i provvedimenti che meritano alla giustizia. Sappiamo che, comunque, il danno già subito è superiore. Oggi chiederò ai legali di esaminare la possibilità di costituirci come parte civile e chiedere i danni di reputazione e di immagine che ci hanno creato. Ora, veramente, è il tempo di agire dopo mesi di dolore e assenza dagli stadi».


spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
Ugo D'Amico
Ugo D'Amico
Classe 1996, giornalista pubblicista dal 2022 e prossimo alla laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Nato praticamente con una palla tra i piedi, ma vista la scarsa qualità il sogno ora è di raccontare le mille emozioni che regala quel magico prato verde. Sono cresciuto seguendo le gesta di: Del Piero, Buffon, Ronaldo, Messi e tanti altri. Appassionato di calcio locale, passione che permette di capire a 360° le innumerevoli sfaccettature che sono presenti in questo fantastico mondo.
spot_img

Notizie popolari