Con una lettera aperta destinata alle istituzioni locali ed ai vertici della federazione, la HippoBasket Salerno solleva la questione degli impianti sportivi in città.
Impianti, la HippoBasket preoccupata per il futuro
La società presieduta da Giosafat Frascino ha esposto in una lettera aperta timori e preoccupazioni per l’inizio della prossima stagione sportiva. L’indisponibilità delle palestre scolastiche a causa dell’emergenza sanitaria ha fortemente compromesso la preparazione della prima squadra e l’attività del vivaio.
Senza un impianto a disposizione, quindi, la partecipazione della HippoBasket al campionato di Promozione ed ai tornei giovanili appare a forte rischio.
In un passaggio della lettera, inoltre, i dirigenti del club dell’ippocampo ricordano gli sforzi compiuti per recuperare allo sport agonistico strutture spesso fatiscenti:
«Tutte le palestre in cui la nostra società ha svolto le sue attività negli ultimi anni, rimettendo in sesto strutture obsolete o completamente abbandonate, restituendole alle scuole in ottimo stato, non sono ad oggi disponibili. Non solo: tutti i campi omologati per ospitare gare di campionato in città non sono utilizzabili».
Il nodo del PalaSilvestri
A tal proposito, il gruppo dirigente della Hippo manifesta la sua preoccupazione per la questione del palasport di Matierno:
«Non bisogna dimenticare che l’unico “palazzetto” cittadino […] è chiuso da quando è iniziata la pandemia, nonostante un bando emanato in estate dall’amministrazione comunale, del quale non si conosce ancora l’esito. Ora, a quanto pare, le porte del “PalaSilvestri” potrebbero riaprirsi con una gestione temporanea da parte del Comune».
Tuttavia, la HippoBasket esige risposte e soluzioni rapide: il 15 ottobre scadono infatti le iscrizioni ai campionati.
«Al momento attuale, i circa 120 bambini che frequentano i corsi di minibasket non sanno se potranno riprendere a praticare il loro gioco-sport preferito. La stessa preoccupazione che nutrono i ragazzi del settore giovanile, gli atleti della prima squadra e i veterani, che sperano soltanto di poter continuare a sognare e divertirsi, giocando a pallacanestro».
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