HomeCalcioLamberti: "Complimenti al Brindisi, ma abbiamo tante colpe"
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Lamberti: “Complimenti al Brindisi, ma abbiamo tante colpe”

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Il presidente della Cavese Alessandro Lamberti, nella giornata di ieri è intervenuto ai microfoni di Aquilotti Social Club e ha parlato a nome di tutti per il mancato approdo in Serie C.

Lamberti: “Da un mea culpa enorme, complimenti al Brindisi”

“Il mio intervento stasera è doveroso verso la città e la tifoseria dopo la giornata brutta vissuta ieri. L’amarezza e la rabbia, mia in primis, è enorme perché abbiamo perso 3 delle ultime 4 partite e non ci ha permesso di vincere il campionato che avevamo dominato fin dalle prime giornate. Dobbiamo fare un mea-culpa enorme, nessuno poteva immaginare questa situazione al 24 aprile, adesso dobbiamo affrontare questi playoff e mi aspetto di vincerli perché questo ci permetterà di fare delle valutazioni definitive sulla squadra ed inoltre sarà importante per la graduatoria dei ripescaggi. Ci sono stati investimenti importante, un dispendio importante, adesso devo essere messo in condizione di decidere quello che sarà per il futuro. Sarà il mio ultimo intervento della stagione. Ho rispetto verso la città di Cava ed i tifosi della Cavese, ho rilevato la squadra ad agosto nel 2022 e non mi sembrava giusto un progetto tecnico già in piedi, però non essere riusciti a vincere contro Nocerina e Brindisi vuol dire non essere meritevoli di vincere il campionato, soprattutto con 3 sconfitte su 4. I playoff dobbiamo giocarli per regolamento ma dobbiamo dare il massimo impegno per permetterci di fare delle valutazioni in termini societari, mi aspetto una risposta da parte di squadra, staff e di ogni componente della Cavese Calcio.

Non siamo arrivati prima ma secondi

Per me non siamo arrivati primi perché altrimenti avremmo vinto il campionato, provo grande rabbia e amarezza ma quello che non si può fare in questo momento è mandare tutto all’aria e farci assalire dall’evento che era impensabile fino a 20 giorni fa. Ora ci troviamo in questa situazione, fare progetti con i playoff alle porte è come fuggire dalla realtà, sono passate poche ore da questa sconfitta, il Brindisi ieri non ha rubato niente e vanno fatto i complimenti, non sono stati più forti di noi ma più bravi in queste ultime partite. Avrò un confronto con squadra e staff tecnico, è un momento di grande riflessione, affronteremo i playoff ma ci saranno valutazioni importanti su tutte le componenti, se non abbiamo centrato il risultato con una grande squadra c’è da fare un’analisi profonda. Noi non dovevamo arrivare allo spareggio visto come eravamo messi, è imperdonabile quello che è accaduto, ora dobbiamo vincere i playoff. Smentisco chi dice che non vogliamo andare in Serie C, abbiamo rilevato questa società per salire di categoria e non rimanere in Serie D, resto allibito da chi dice che ci siamo venduti il campionato. Adesso dobbiamo rimettere insieme i cocci, programmare il futuro ma soprattutto la squadra ci deve mettere nelle condizioni di valutare quello che dovrà essere dal 28 maggio in poi”.

Addio in caso di mancata vittoria dei playoff?

“Possibile addio in caso di mancata vittoria dei playoff? Io non sono abituato a fuggire dalle situazioni e soprattutto a perdere. Mi trovo in una situazione di profondo imbarazzo per quanto accaduto sul campo. Questa è stata la mia prima esperienza alla guida di una società di calcio, abbiamo fatto tantissimo e messo tutti nelle condizioni di dare il meglio, la mia delusione oggi è centuplicata. I progetti li faremo dopo il 28 maggio, noi abbiamo un orizzonte che non è cambiato rispetto a 3 settimane fa, un progetto che vogliamo portare a termine ma ci deve essere coesione, ai nostri tifosi non possiamo dire niente, ci sono sempre stati vicini anche in situazioni non all’altezza. Non voglio più sentire scuse, in primis da parte nostra, nei momenti più complessi ci ho messo la faccia, io sono il Presidente, massimo soggetto della Cavese Calcio, c’è poi una competizione sportiva di squadra che ha fatto un percorso, il quale sarebbe dovuto finire così e spero che si concluda due settimane con la vittoria dei playoff. Lì poi verrà tirata una linea e si faranno i conti. Successivamente verranno spiegati i programmi futuri per la stagione successiva.

Quale il futuro della Cavese?

 Se c’è qualcuno che sa gestire la Cavese meglio di noi? Li attendo alla porta, senza nessun problema, coloro che si ergono a grandi imprenditori, gli posso cedere il posto senza problemi. Sono una persona che ascolta sempre, persona per bene, la mia porta è sempre aperta e se c’è qualcuno davvero bravo lo ascolterò, ma intanto io voglio vincere i playoff perché credo di meritarlo e così anche lo staff che ha lavorato notte e giorno per la Cavese. Mi aspetto che fino alla fine tutti facciano il proprio dovere, chi non ha voglia di giocare me lo viene a dire e può stare fuori senza problemi”.

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Ugo D'Amico
Ugo D'Amico
Classe 1996, giornalista pubblicista dal 2022 e prossimo alla laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Nato praticamente con una palla tra i piedi, ma vista la scarsa qualità il sogno ora è di raccontare le mille emozioni che regala quel magico prato verde. Sono cresciuto seguendo le gesta di: Del Piero, Buffon, Ronaldo, Messi e tanti altri. Appassionato di calcio locale, passione che permette di capire a 360° le innumerevoli sfaccettature che sono presenti in questo fantastico mondo.
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