L’Italia di pallanuoto conclude i Campionati Europei di Spalato. Ancora una volta il nostro Settebello si dimostra tra le prime squadre in assoluto.
Italia al 4º posto
L’Italia di pallanuoto conclude i Campionati Europei di Spalato sconfitta, per la seconda volta su tre quest’anno, dalla Spagna nella finale per il 3º posto. Il risultato finale è di 7-6 per gli iberici. Si chiude così, al 4º posto, un Europeo che, senza nulla togliere alle altre forti squadre, va comunque stretto ai ragazzi di mister Sandro Campagna. Un anno, questo, in cui l’Italia è vicecampione del mondo (dietro la Spagna) e vincitrice della World League. Dopo la conclusione dei Campionati Europei, il nostro Settebello è 4º nel medagliere europeo con 2 medaglie d’oro, 3 d’argento e 6 di bronzo. Per la cronaca, i nuovi campioni d’Europa sono i padroni di casa della Croazia che in finale hanno battuto l’Ungheria per 10-9
La partita
L’Italia entra in piscina con 12 convocati per le squalifiche di Marziali e Di Somma. Non è un buon inizio per Vincenzo Dolce e compagni. A proposito di Dolce, da rimarcare, ancora una volta, la buonissima prestazione, ed un gol, per il salernitano. La cronaca parla, comunque, di una Italia che non è stata mai in vantaggio, ha inseguito e ridotto per due volte le distanze. L’attacco non al solito livello e, alla fine, il gol del definitivo vantaggio dell’iberico trentaseienne Perrone, a tre minuti dalla fine, si è rivelato fatale. I parziali: 3-1, 0-2, 3-1, 1-2. In gol per l’Italia: 2 gol per Damonte; un gol a testa per Di Fulvio, Cannella, Bruni e Dolce.
Le parole dei protagonisti
Sandro Campagna: «Se mi avessero detto di giocare tante partite così importanti a livello internazionale con una squadra piena di giovani ed esordienti non ci avrei creduto. E’ stata una stagione fantastica; questo quarto posto è bugiardo, ma ci servirà da monito, esperienza e crescita per il futuro. Marziali, Damonte, Nicosia, Iocchi Gratta, Bruni, Condemi per la prima volta si sono affacciati a questo palcoscenico. Quello che è successo contro la Croazia in semifinale non l’ho mai visto in vita mia. Ho avuto tanti giocatori fuori per provvedimenti disciplinari, carichi di tensione, di fatica. Nonostante ciò siamo stati protagonisti».
Il capitano Marco del Lungo: «Abbiamo dimostrato di essere un gruppo che non molla mai; malgrado le assenze dovute alle squalifiche, le energie che cominciavano a diminuire, le pressioni cui siamo stati sottoposti, abbiamo sempre lottato fino alla fine. Merito della squadra, che lavora sodo, con umiltà, con obiettivi chiari. Purtroppo con la Spagna abbiamo pagato piccole incertezze, ma dobbiamo essere soddisfatti del nostro percorso e dei risultati raggiunti: è solo l’inizio»
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