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Le pagelle di Salernitana-Atalanta: Candreva da capogiro, difesa come un muro

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Le pagelle della Salernitana che, in vista di stasera, potrebbe ipotecare il discorso salvezza. Vittoria negli ultimi minuti allo stadio “Arechi” che consegna i tre punti alla compagine campana contro l’Atalanta grazie al gol di Candreva.

Salernitana-Atalanta, le pagelle granata

Tanta pioggia, tante occasioni ma la prima frazione di Salernitana-Atalanta finisce a reti bianche. La squadra granata è attenta e ordinata in campo, ma la squadra allenata da Gasperini è quella ad avere più occasioni nitide con Duvan Zapata, che in ben tre occasioni, si avvicina alla rete del possibile vantaggio. La partite allo stadio “Arechi” viene fortemente condizionata dalle condizioni atmosferiche che incidono e non poco sulla trasmissione della palla.

Nella ripresa cambiano le carte in tavola, la Salernitana si rende maggiormente pericolosa alzando il ritmo e il pressing, mettendo in difficolta e non poco la Dea del Gasp. Nel finale entra Candreva che da jolly regala i tre punti alla compagine granata.


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I voti dei granata

Ochoa – Partita diametralmente diversa da quella dell’andata, la cura Sousa si fa percepire. Nel 1° tempo ci mette le pezze in più di un occasione su Zapata, Ederson e Pasalic con delle parate plastiche. Magic Memo. 6.5.

Daniliuc – Abile nella copertura e con delle iniziative in avanti per dare una mano accompagnando l’azione quando è possibile, innesca anche l’azione del possibile vantaggio poi sprecata da Dia. 7.

Lovato – Chiude sempre lo specchio e rimane attento. Una prestazione con qualche sbavature ma nel complesso quella di oggi era una giornata non facile, specialmente quando devi marcare un cliente spiacevole come Duvan Zapata (nella ripresa anche Hojlund). L’ex Atalanta fa il possibile arginando le azioni di entrambi. 6.5.

Pirola – Erige un muro dal suo lato dove è vietato passare per chiunque, nessuno escluso. Concentrato fin dal primo minuto: nelle letture delle azioni non lascia riferimenti e ci mette lo zampino sporcando le conclusioni avversarie. The Wall. 7.

Mazzocchi – Partita ambivalente la sua, fa delle scavallate in avanti ma il suo è un lavoro prettamente difensivo. La conclusione su punizione, unico tiro  della prima frazione, lascia a desiderare. 6. Dal 66′ Kastanos si accentra in mezzo con delle battute iniziali imprecise, ma nel complesso catalizza tutti i palloni del finale. Punto di riferimento. 6.

Coulibaly – Il suo è un 1° tempo abbastanza camaleontico, nella ripresa il ritmo sale e con questo anche l’intensità, la pressione e la fisicità del centrocampista maliano. Un giallo speso per necessità in virtù di un contropiede che avrebbe creato non pochi problemi. Il centrocampista granata si trova ovunque. 6,5.

Vilhena – Nella seconda parte di gara si accende, un lampo di genio in cui lotta e combatte facendo anche un ottimo lavoro in fase di non possesso in vesti di rifinitore; prestazione che smentisce i criticoni di turno. 6,5. Entra al minuto 89′ Bohinen – S.V.

Bradaric – Sulla fascia crea sfracelli, nella ripresa abile nella copertura e nella fase di transizione, con un coast to coast sulla fascia ed un tunnel ad Okoli, praticamente imprendibile. 6.5.

Botheim – Prima frazione identica per tutti i giocatori della Bersagliera, nessuno escluso. Nella ripresa si smarca molto bene facendo da collante tra centrocampo e attacco, svaria su  tutto il fronte offensivo e inserisce palle insidiose a centro area. Fiore all’occhiello. 6,5. Entra Candreva al minuto 80′ – Candreva Impact!!! Impatto emotivo che smuove gli animi, subentra con grinta e intelligenza, fa salire l’intensità della squadra rendendosi pericoloso fin dall’inizio. Tecnicamente fa un gol da C-A-P-O-G-I-R-O dove Sportiello non può fare nulla. Se ne dicono tante ma “Antonino” fa sembrare l’età solo un numero. Benjamin Button. 8.

Dia – Sousa gli chiede un lavoro di sacrificio, un pressing continuo per chiudere gli spazi e impedire, per quanto possibile, la costruzione dal basso dell’Atalanta; un compito il suo non di riferimento in attacco. Al 55′, con tutte le complicazioni metereologiche, sbaglia un gol davanti alla porta. L’ex elettricista non è riuscito, questa volta, a dare la scossa al match. 6.

Piatek – Il gol ritrovato contro l’Empoli ha ridato fiducia alla punta polacca. Da il massimo in un primo tempo non esaltante. La Salernitana cambia volto nella ripresa, il pistolere fa a sportellate con tutti per dare campo ai suoi e con grande generosità fa una sponda per il gol di Candreva. Peccato per il colpo di testa a porta sguarnita. 7.

Sousa – Una Salernitana equilibrata e compatta la sua, che cresce e diventa efficace con il passare dei minuti. La canzone “descrizione di un attimo” è la scelta di inserire Candreva, decisione dannatamente azzeccata che svolta l’esito del match. 8.

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