Nel pareggio all’esordio si è vista una Salernitana capace di cambiare modulo in base ai momenti della partita grazie a giocatori duttili in rosa. Non è pesata l’assenza di Castori in panchina, i granata sono sembrati messi bene in campo per tutti i novanta minuti.
Il modulo della Salernitana
Contro la Reggina si è vista una Salernitana schierata con il 3-5-2, tuttavia in alcune fasi del match, per coprire meglio le corsie, mister Bocchini, che ha sostituito sulla panchina Castori, ha predisposto il passaggio al 4-4-2. Nella fase di non possesso, invece, è stata applicata una variante: il 4-4-1-1 con Djuric e Tutino uno dietro l’altro, con il neo acquisto libero di spaziare su tutto il fronte d’attacco. A consentire questo cambio di modulo in corsa sono le capacità sia offensive che difensive di Casasola e le caratteristiche di Cicerelli che gli permettono di accentrarsi come mezz’ala.
Jolly Casasola e il numero 10 Cicerelli
Fondamentale nelle dinamiche della squadra, è proprio lui a segnare il gol che vale il pareggio immediato, seppur in modo fortunoso. Da premiare lo spirito di sacrificio che gli permette di giocare sia nei quattro di difesa che come quinto di centrocampo. Gioca una partita fatta di tanta quantità, sgroppa su tutta la fascia dimostrando di poterla occupare anche da solo. Casasola è sicuramente uno degli uomini che ogni allenatore vorrebbe in rosa per la sua capacità di districarsi bene in tutti i ruoli della corsia destra. Da sottolineare anche la prestazione del numero 10 granata. Cicerelli si dimostra il giocatore capace di adattarsi all’occorrenza anche come interno di centrocampo, dando manforte sia a Schiavone in mediana supportando Curcio sulla fascia. Quando è libero di giocare sulla fascia, in fase offensiva, invece si sente più libero e nel 4-4-2 riesce a esprimersi meglio, cercando di duettare con la coppia d’attacco.