Quella di ieri è stata una giornata sportivamente disastrosa ma vissuta con grande serenità dai tifosi della Salernitana. Dalla magica coreografia alla contestazione finale, lo stadio “Arechi” ha fatto da cornice al turbinio di emozioni dei supporter granata.
Il grande orgoglio dei tifosi della Salernitana
Salernitana-Hellas Verona è stata l’ultima gara in Serie A dei granata allo stadio “Arechi”. Un match che lascia tanta amarezza vista l’ennesima straordinaria dimostrazione d’amore dei tifosi campani.
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Infatti, se il terreno di gioco ha rimarcato le lacune tecniche della squadra il pubblico ha confermato di poter ampiamente competere nella massima serie italiana. In totale hanno assistito al match 15.998 spettatori, di cui circa 320 provenienti da Verona.
In ogni caso, il saluto finale della Curva Sud Siberiano ha iniziato a prendere forma circa sette giorni fa quando sono iniziati i lavori per la realizzazione della scenografia mozzafiato esposta ieri.
Il tutto, ha fatto da preludio alla bella manifestazione di sabato scorso che ha permesso a centinaia di bambini di lasciare una significativa impronta sul progetto della Siberiano. “Appartenenza” una delle parole chiave esposte nel corso dei 90′ e apparsa anche al di sopra dello stemma granata durante l’ingresso delle squadre.

Lo spettacolo messo in scena dagli ultras ha richiamato alcuni dei simboli più importanti della città: dallo stadio “Arechi” al Duomo con il contorno delle palme del lungomare. Scelte certamente non casuali ma che ripercorrono ciò che rimanda alla parola “Salernitanità”, termine che riassume non solo l’amore per il Cavalluccio ma anche quello verso le proprie radici.
Candreva sotto la Sud e la contestazione
Se nel corso della partita lo stadio ha deciso di distaccarsi completamente da quanto stesse accadendo sul terreno di gioco dopo il triplice fischio è esplosa la rabbia dei tifosi. Nel settore inferiore della Nord è iniziata la festa salvezza dei gialloblù e al contempo nella curva opposta c’è stata una dura contestazione.
Candreva, accompagnato dallo SLO Mimmo Napoli, si è recato al cospetto della Curva Sud, sono rimasti, invece, a debita distanza altri componenti della squadra come Fiorilllo, Maggiore, Vignato, Zanoli, Legowski, Manolas, Pierozzi e Sambia.
L’ex Sampdoria ha subito la rabbia dei presenti ma nessun lancio di microfono o richiesta, da parte degli ultras, di consegnare le maglie. Un solo monito è stato riportato al capitano dei granata, ovvero, lasciare, come tutto il resto della squadra, la Salernitana dopo il deludente campionato.
Il comunicato della Curva Sud Siberiano
“Se te lo spiegano non capirai, se lo senti, se lo vivi allora si che capirai.